Ci sono molti modi per fare il debug dei tuoi programmi! Ecco un elenco per iniziare:
Debugging con print
As we just showed, you can insert print()s or println()s into your code to help you figure out which code is being called and with what values. Both of these functions output values in a console that pops up over the canvas. You can also use debug() to send the output to your browser's JavaScript console, if you know how to use that.
Debugging con i pupazzi
Metti una paperella di gomma vicino al tuo computer—o qualsiasi oggetto che ci assomigli che tu hai a portata di mano—e spiegale il tuo programma e i problemi, riga per riga. Molti programmatori hanno scoperto che il semplice procedimento di spiegare il problema a parole aiuta il loto cervello a capire dov'è l'errore. Puoi anche chiedere a un amico o a un insegnante di stare al posto della paperella, sedersi e ascoltarti mentre spieghi. A volte potrebbero anche suggerirti una soluzione loro, ma non è questo il punto, ti stanno aiutando molto anche solo ascoltando le tue spiegazioni.
Ecco la cosa più simile a una papera di gomma che abbiamo nell'ufficio di Khan Academy:
Esagera il tuo output
Since you're making programs in ProcessingJS, you're dealing with lots of fill colors and strokes. When I'm not seeing the visual output I expect, sometimes it helps to use really big or extreme values for the fill and strokes—like strokeWeight(30). Since our environment is realtime and includes the number scrubbers, it's really easy to change up the numbers in your program to see what effect the change has on the output. For example, it might help you figure out where a missing shape went.
È una buona idea prendere confidenza con tutte le opzioni per il debug dei programmi in modo da poter utilizzare il metodo che funziona meglio per ciascuna situazione particolare.
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